ANGELO PASTORE DIRETTORE
MARCO SCIACCALUGA CONDIRETTORE
ANGELO PASTORE DIRETTORE
MARCO SCIACCALUGA CONDIRETTORE
Una pura formalità

dal film di Giuseppe Tornatore
Corte
da martedì 18 novembre
a domenica 23 novembre
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Cartellone
2014/15
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produzione
Compagnia Mauri Sturno
in collaborazione con
Fondazione Teatro della Pergola
regia
Glauco Mauri
interpreti
Glauco Mauri
Roberto Sturno
Giuseppe Nitti
Amedeo D’Amico
Paolo Benvenuto Vezzoso
Marco Fiore
versione teatrale
Glauco Mauri
scene
Giuliano Spinelli
costumi
Irene Monti
musiche
Germano Mazzocchetti
Liberamente tratto dall’omonimo film girato da Giuseppe Tornatore nel 1994, con protagonisti Roman Polanski e Gérard Depardieu, il nuovo spettacolo di Glauco Mauri e Roberto Sturno, "Una pura formalità", si svolge tutto all’interno della squallida stanza di una stazione di polizia, mentre fuori infuria la tempesta, e nel corso di una lunga misteriosa notte, durante la quale un uomo (un commissario) aiuta un altro uomo (uno scrittore di successo) a cercare di capire quel viaggio a volte stupendo e a volte terribile che è la vita.
La struttura narrativa è quella di un thriller, con tanto di omicidio da risolvere; ma l’atmosfera evocata dalle parole e dalla loro messa in scena rinvia a qualcosa di metafisico il cui mistero verrà sciolto solo nel radicale capovolgimento finale. In quel commissariato di polizia, dove lo scrittore Onoff è trattenuto in attesa di essere interrogato con l’accusa di aver commesso un delitto, la scenografia vuole che ci sia subito qualcosa d’inquietante: tutto è sbilenco, con una prospettiva irregolare, libri e faldoni sono ingrigiti dagli anni, sui muri si vedono misteriosi graffiti e alla parete c’è un orologio senza lancette, come se il tempo si fosse fermato. «L’intensità del racconto, il suo ritmo, illuminato da emozionanti colpi di scena, una razionale e al tempo stesso commossa visione della vita – dice Glauco Mauri – mi hanno spinto, in pieno accordo con Tornatore, a una libera versione teatrale di un film la cui struttura era già sospesa tra cinema e teatro». "Una pura formalità" è uno spettacolo che Glauco Mauri ha voluto alimentare del ricordo di Dostoevskij e del rapporto tra il giudice Porfirij e Raskolnikov in "Delitto e castigo". Un thriller che si carica progressivamente d’interrogativi: è veramente quella una stazione di polizia? e dove si trova? e quelle strane persone al suo interno, sono veramente poliziotti? cosa aspettano? L’intensità del racconto, il suo ritmo illuminato da emozionanti colpi di scena concorrono così a definire «una bellissima parabola scenica (molto contemporanea)» (“La Repubblica”), interpretata da «due magnifici attori» (“Corriere della Sera”), «tagliente, eppure piena d’amore per le creature che popolano la terra» (“Il Messaggero”), «diretta e interpretata da Glauco Mauri con un eccellente Roberto Sturno, ben coadiuvati da quattro comprimari» (“La Stampa”). DURATA DELLO SPETTACOLO: h.1.40
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