ANGELO PASTORE DIRETTORE
MARCO SCIACCALUGA CONDIRETTORE
ANGELO PASTORE DIRETTORE
MARCO SCIACCALUGA CONDIRETTORE
Morte di un commesso viaggiatore

Arthur Miller
Corte
da mercoledì 25 febbraio
a domenica 1 marzo
prenota »
acquista »
» alla CORTE
» al DUSE
Cartellone
2014/15
Prenotazioni
e acquisti
Video
Abbonamenti
produzione
Teatro dell’Elfo
versione italiana
Masolino d’Amico
regia
Elio De Capitani
interpreti
Elio De Capitani
Cristina Crippa
Angelo Di Genio
Marco Bonadei
Federico Vanni
Andrea Germani
Gabriele Calindri
Alice Redini
Vincenzo Zampa
Marta Pizzigallo
scene e costumi
Carlo Sala
suono
Giuseppe Marzoli
luci
Michele Ceglia
Con Elio De Capitani regista e interprete, il Teatro dell’Elfo prosegue il viaggio tra i “classici” del Novecento e incontra il personaggio di Willy Loman, definito dal suo autore Arthur Miller (1915-2005) «un commesso viaggiatore con i piedi sui gradini della metropolitana e la testa nelle stelle», raccontandone la tragica parabola esistenziale come l’odissea di un uomo comune nel quale può riconoscersi chiunque, oggi in Italia come nell’America del dopoguerra, quando "Morte di un commesso viaggiatore" fu messo in scena per la prima volta con la regia di Elia Kazan, e la forte presenza di Lee J. Cobb nel ruolo del protagonista.
Vecchio e stanco, il sessantenne Loman non riesce più a tenere il passo con un lavoro stressante e con l’incombere di una crisi socio-economica, di cui non capisce le cause e non accetta le conseguenze. Nonostante l’amorosa assistenza della moglie Linda, egli sta perdendo l’ottimistica fiducia nel futuro, nella quale ha educato i suoi figli Happy e Biff, che ora non cessano di rimproverargli il naufragio dei suoi ideali e il grigiore del loro vivere quotidiano. Ormai incapace di stare nella realtà, Willy riesce sempre meno a distinguere tra presente e passato, tra sogni e ricordi, tra quanto si agita nella sua testa e la vita vera. Il dramma del fallimento esistenziale è ormai alle porte e, circoscrivendo l’azione nell’arco di soli due giorni, Miller lo racconta con sapiente tecnica drammaturgica, mescolando quasi senza distinzione la realtà con i flashback, la memoria di quanto è già accaduto con la visione di un futuro anche solo sognato. Rappresentato per la prima volta a Broadway nel febbraio 1949, "Morte di un commesso viaggiatore"("Death of a Salesman") è stato nel corso degli anni proposto con grande successo sui palcoscenici di tutto il mondo, senza che venisse mai meno la sua capacità di parlare a tutti e di essere sempre attuale. E questo vale tanto più oggi, come osserva il critico di “L’Unità”: «Basta leggere i giornali, guardare la gente che ci sta attorno per capire che i Willy Loman, “esodati” per la crisi economica del proprio ruolo non solo produttivo ma anche sociale e morale, sono ancora tra noi»; anche se poi – si legge in “Il Sole-24 Ore” – accanto «a temi molto attuali (il mutuo, le rate da pagare, la disperazione di chi si uccide perché non ha più i mezzi per sopravvivere), dallo spettacolo giunge anche e soprattutto tutto l’altro di cui parla: la vita, la difficoltà di accettarne gli sbandamenti, lo strazio dell’invecchiamento, uno scomodo bilancio delle colpe e degli errori», trovando in Elio De Capitani «un Willy di tragico e umanissimo smarrimento e in tutti gli altri attori della compagnia una recitazione sempre convincente» (“La Repubblica”). DURATA DELLO SPETTACOLO: h.3 circa
trailer
prenota »
acquista »