ANGELO PASTORE DIRETTORE
MARCO SCIACCALUGA CONDIRETTORE
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MARCO SCIACCALUGA CONDIRETTORE
Il caso della famiglia Coleman

Claudio Tolcachir
Corte
da venerdì 24 ottobre
a domenica 26 ottobre
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Cartellone
2014/15
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produzione
Maxime Seugé
Jonathan Zak
regia
Claudio Tolcachir
interpreti
Araceli Dvoskin
Miriam Odorico
Inda Lavalle
Fernando Sala
Tamara Kiper
Diego Faturos
Gonzalo Ruiz
Jorge Castaño
luci
Riccardo Sica
È stato lo spettacolo teatrale di maggior successo in Argentina, negli anni in cui la nazione stava uscendo dal buio della crisi. Esito clamoroso di uno spettacolo che era nato nel 2005 nella casa privata del suo autore e regista (Claudio Tolcachir, Buenos Aires 1975), con la speranza di riuscire a replicarlo per qualche settimana in un teatrino di 50 posti; ma diventato ben presto un “cult” internazionale, con ormai quasi dieci anni di vita e più di mille rappresentazioni in tutto il mondo. Interpretato dagli attori della compagnia originale, lo spettacolo viene proposto alla Corte in lingua originale con sottotitoli in italiano.
(Due spettacoli in uno: con un solo tagliando di abbonamento anche "Rinoceronti in amore")
Attore in una piccola compagnia indipendente di Buenos Aires, la “Timbre 4”, Tolcachir disse un giorno ai suoi compagni: «Io ho in testa una storia di famiglia con tanti personaggi. Non ho mai scritto nulla, ma se mi date fiducia posso incominciare». Nacquero così, direttamente sul palcoscenico, la travolgente vitalità dei comportamenti e l’intrecciarsi di comico e tragico che contraddistingue il nucleo famigliare “borderline” che sta al centro della commedia. Nel piccolo e mal arredato appartamento di Baires vivono una nonna (la “abuela” Leonarda) e una mamma sola, Memé, con i suoi tre figli (due maschi, Damián e Marito, e una femmina, Gabi). Quando la nonna viene ricoverata in ospedale, la famiglia perde il proprio polo catalizzatore e le cose si complicano ulteriormente per l’arrivo al suo capezzale dell’altra figlia, Verónica, da sempre vissuta lontano, in compagnia del padre. Invidia, rabbia e follia. Il motore di questa girandola di sentimenti e di stati d’animo diventa ora il figlio più piccolo, il ventenne Marito, che ignorando ogni forma “politically correct” sembra divertirsi ad attaccare tutti con la violenza fisica e con parole che offendono. E il pubblico ride, anche se dietro al riso incombe sempre l’ombra di una tragica dissoluzione sociale ed esistenziale. "Il caso della famiglia Coleman" è una commedia che s’inserisce, reinventandola, all’interno della grande tradizione argentina del “grotesco criollo” alla quale già aveva attinto "La nonna" di Roberto Cossa. «Personaggi al limite, situazioni assurde, dialoghi deliranti», annota il critico di “El Pais”: «Nello spettacolo domina un perfetto equilibrio tra dramma e humour nero. La risata si alimenta della verità teatrale dei personaggi, ai quali va di volta in volta la nostra simpatia». Tolcachir mostra, non giudica questa famiglia di “parenti serpenti”, dando così vita a «uno spettacolo entusiasmante» (“Le Monde”), caratterizzato da una recitazione che trascorre continuamente dal naturale quotidiano all’eccesso farsesco, grazie ad «attori che interpretano in modo magistrale i loro personaggi, nati da lunghi mesi d’improvvisazioni» (“Les Inrockuptibles”).
DURATA DELLO SPETTACOLO: h.1.30
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