ANGELO PASTORE DIRETTORE
MARCO SCIACCALUGA CONDIRETTORE
ANGELO PASTORE DIRETTORE
MARCO SCIACCALUGA CONDIRETTORE
Falstaff

William Shakespeare
Corte
da martedì 11 novembre
a domenica 16 novembre
prenota »
acquista »
» alla CORTE
» al DUSE
Cartellone
2014/15
Prenotazioni
e acquisti
Video
Abbonamenti
produzione
Fondazione del
Teatro Stabile di Torino
Emilia Romagna Teatro
Fondazione
versione italiana
Nadia Fusini
regia
Andrea De Rosa
interpreti principali
Giuseppe Battiston
Gennaro Di Colandrea
Giovanni Franzoni
Giovanni Ludeno
Elisabetta Valgoi
Martina Polla
Andrea Sorrentino
Annamaria Troisi
Elisabetta Valgoi
Marco Vergani
adattamento
Andrea De Rosa
scene e costumi
Simone Mannino
luci
Pasquale Mari
Giuseppe Battiston e il regista Andrea De Rosa proseguono a esplorare i grandi personaggi dell’opera shakespeariana. Ed ecco che, dopo il "Macbeth" visto nelle scorse stagioni anche a Genova, la loro attenzione si concentra su Sir John Falstaff: il corpulento protagonista delle due parti dell’"Enrico IV", del quale Shakespeare narrò in modo drammatico e toccante la morte nel secondo atto dell’"Enrico V". Figura essenzialmente comica, Falstaff è anche uno dei personaggi più articolati e complessi tra i tanti e memorabili che abitano le opere del grande drammaturgo inglese, il quale, in questo “miles gloriosus”, maestro e compagno di baldorie del rampollo del re, ha saputo come non mai mescolare i generi, trascorrendo con grande libertà dal farsesco al tragico, dalla risata alla malinconia più profonda.
Apparso sul palcoscenico inglese nella prima parte del dramma storico "Enrico IV" (1597), Falstaff vi ottenne un tale successo che William Shakespeare (1564-1616) fu costretto ad allargargli il ruolo nella seconda parte dello stesso dramma messo in scena l’anno seguente, poi a farlo rivivere – si dice per volontà della stessa regina Elisabetta – in "Le allegre comari di Windsor" e, infine, a farlo morire fuori scena nell’"Enrico V", per liberarsi di una presenza diventata troppo invadente. Ed è appunto lavorando su "Enrico IV" ed "Enrico V", con un occhio di riguardo al "Falstaff" di Arrigo Boito musicato da Verdi e al film firmato nel 1965 da Orson Welles ("Falstaff. Campane di mezzanotte"), che la traduttrice Nadia Fusini e il regista Andrea De Rosa hanno costruito la loro partitura drammaturgica dedicata alla dirompente vitalità di quel celebre ciccione, millantatore, sbruffone, furfante e vorace divoratore dei piaceri della vita. Annota De Rosa alla vigilia della messa in scena dello spettacolo il cui debutto è previsto a ottobre: «C’è in Falstaff qualcosa che ci conquista subito: un amore sfrontato per la vita, che si manifesta soprattutto nella forma dell’amore per la lingua, per le parole, per il motto di spirito, per la creazione instancabile di metafore e giochi linguistici; un senso pieno delle cose che accadono qui e ora e che di fronte al suo sguardo sembrano le sole che abbiano un qualche senso; ci sono nelle sue parole una gioia che non si stanca mai, sempre pronta a rovesciare il male in bene, un senso dell’amicizia ingenuo e vorrei dire persino infantile, una ostinazione a fare di ogni dolore uno scherzo, di ogni situazione senza via d’uscita uno sprone a cercare di non lasciarsi imprigionare». DURATA DELLO SPETTACOLO: 1.50
prenota »
acquista »