ANGELO PASTORE DIRETTORE
MARCO SCIACCALUGA CONDIRETTORE
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Dopo il silenzio

Pietro Grasso
Duse
da mercoledì 3 dicembre
a domenica 7 dicembre
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Cartellone
2014/15
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produzione
Sicilia Teatro
regia
Alessio Pizzech
interpreti
Sebastiano Lo Monaco
Mariangela D’Abbraccio
Turi Moricca
adattamento
Francesco Niccolini
Margherita Rubino

scena
Giacomo Tringali
costumi
Cristina Da Rold
musiche
Dario Arcidiacono
luci
Luigi Ascione
Dopo il successo di "Per non morire di mafia", tratto dall’omonimo libro di Pietro Grasso, Sebastiano Lo Monaco torna sull’argomento tramite la riduzione teatrale (firmata da Francesco Niccolini e Margherita Rubino) di "Liberi tutti", il libro scritto dal presidente del Senato nel 2012 in forma di “Lettera a un ragazzo che non vuole morire di mafia”. Nasce così "Dopo il silenzio" che, dopo l’esordio al Festival di Spoleto, giunge anche a Genova per celebrare un teatro civile, portatore di storie rivolte a tutti e capace di creare per ciascuno le condizioni per conoscere, e quindi per poter decidere del proprio destino sociale e privato.
Nella sala d’aspetto di un ospedale s’incontrano tre persone: un magistrato senza illusioni ma non sconfitto, un’insegnante con forte vocazione pedagogica e un ragazzo che sappiamo affiliato a Cosa Nostra. I primi due parlano con passione di lotta alla mafia e di educazione dei giovani; il terzo, che è entrato in scena dolorante per una ferita, ma con atteggiamento strafottente, dapprima provoca, poi ascolta curioso, infine inizia a dialogare con loro. Con la complicità della donna, tra i due uomini di età ed esperienza diverse, annota il regista Alessio Pizzech, «si crea progressivamente una comprensione, un abbraccio ideale, un ricongiungersi etico e morale che possa fondare simbolicamente una Nazione più civile, capace di una rivolta morale e di dire “Noi no!”». «Sebastiano Lo Monaco si fa narratore e interprete di una storia che ha il coraggio d’essere contemporanea, ora freddo e determinato quando deve indicare, sottolineare i tragici eventi, ora forte e appassionato quando deve rappresentare Borsalino, Piero Grasso, i veri protagonisti della vicenda rappresentata» (“Giornale di Sicilia”). «Mariangela D’Abbraccio si è calata, con la sensibilità che la contraddistingue, nella bella figura della moglie di Grasso, mettendone in luce forza e coraggio. Indovinato e ben costruito in tutto il suo percorso di rabbia e di sofferenza il ruolo del giovane mafioso di Turi Moricca» (“L’Adige”). «Le voci dei protagonisti s’intersecano con quelle degli attori, e nel finale le grida dei giovani che manifestano contro la mafia sono la più bella forma di ribellione che possa esserci. Un pubblico emozionato ha salutato con fragorosi applausi i tre protagonisti, applausi meritatissimi» (“La Voce”). DURATA DELLO SPETTACOLO: h.1.30
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