ANGELO PASTORE DIRETTORE
MARCO SCIACCALUGA CONDIRETTORE
ANGELO PASTORE DIRETTORE
MARCO SCIACCALUGA CONDIRETTORE
Cercando segnali d’amore
nell’universo

Luca Barbareschi
Corte
da martedì 31 marzo
a giovedì 2 aprile
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Cartellone
2014/15
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produzione
Casanova Multimedia
regia
Chiara Noschese
interpreti
Luca Barbareschi
Marco Zurzolo 5tet:
Marco Zurzolo sax
Piero De Asmundis piano
Antonio Murro chitarra e voce
Beatrice Valente contrabbasso e voce
Gianluca Brugnano batteria

elementi di scena
Scenarredo
luci
Gianchi
«Uno spettacolo ricco di grandi emozioni che arrivano al cuore dello spettatore»: così Luca Barbareschi presenta il suo “One Man Show” – accompagnato dalla musica “dal vivo” del “Marco Zurzulo 5tet” – con il quale festeggia “i suoi primi quarant’anni di carriera”. Un percorso artistico e umano, ironico e pieno di energia, fatto con le parole dei grandi autori con i quali Barbareschi si è confrontato nel corso della sua vita professionale e sorvegliato alla regia da Chiara Noschese. Un invito allo spettatore a compiere un viaggio emotivo sospeso nella magia del gioco teatrale, in compagnia della saggezza di William Shakespeare e della pungente ironia di David Mamet.
Con il pretesto biografico, Luca Barbareschi ripercorre con "Cercando segnali d’amore nell’universo" le tappe fondamentali della sua vita, prendendo a prestito le parole di Shakespeare e di Wedekind, di Mamet e di Tomasi di Lampedusa, di Eschilo e di Leopardi, e giocando con le note musicali di Mozart, James Taylor, Simon & Garfunkel, Chico Buarque. Uno spettacolo che, per la vastità dei temi toccati permette a ognuno di riconoscervisi e che Barbareschi vuole esplicitamente dedicare «a quanti non hanno smesso di cercare nei loro sogni, nei cieli notturni, nelle storie antiche, nelle lunghe attese, nella voglia di fare festa, perché la vita è questo strano gioco nel quale tutti ci troviamo a recitare». «Questo spettacolo – scrive Chiara Noschese – è nato come una festa piena di gioia, di positività, un momento di condivisione onesto e sincero, senza veli e protezioni. Mi sembra che l'“utopia teatrale” sia materia viva e immensa alla quale attingere a piene mani, così lo spazio che ho scelto per i viaggi della mente, nei ricordi, è molto semplicemente un “teatro”, dapprima spoglio e che lentamente riuscirà a evocare luoghi ed emozioni che nasceranno e cresceranno grazie anche alla presenza della musica così importante nella vita reale come sul palcoscenico, pronta a cristallizzare nel ricordo ogni momento di vita vissuta. In questa avventura ho, con tanto affetto e onestà, accompagnato un artista di enorme talento in un percorso esaltante, emozionante, autentico. Ed è stato un piacere tenergli la mano durante questo viaggio. Cerco ogni giorno, con il sorriso e con disperato ottimismo, di sentirmi utile continuando a credere nel teatro». DURATA DELLO SPETTACOLO: h.2.15
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